
The fruit of the Spirit
Gioia
La gioia è una contentezza che non dipende dalle circostanze favorevoli. È più profonda della felicità, che sale e scende con il giorno. Radicata in Dio stesso e in ciò che ha fatto, può rimanere tranquilla anche attraverso la perdita e il dolore. Lo Spirito la dona come una fiducia stabile che tutto è finalmente al sicuro nelle mani di un buon Padre.
“But the fruit of the Spirit is love, joy, peace, longsuffering, gentleness, goodness, faith,”Galatians 5:22
What it is
La gioia nella Scrittura non è la stessa cosa del piacere o dell'eccitazione, che necessitano di condizioni piacevoli per sopravvivere. È una contentezza profonda e stabile il cui fondamento è Dio, non la fortuna. Poiché la sua fonte è fissa, può coesistere con il dolore; una persona può piangere e ancora gioire, lamentando una perdita mentre riposa in una speranza che quella perdita non può raggiungere. Questa gioia deriva dal sapere di essere amati, perdonati e custoditi, e che la storia si conclude nella resurrezione. Non è una cheerfulness forzata o una negazione del dolore, e non richiede di fingere. Piuttosto è la forza tranquilla di un cuore ancorato oltre la tempesta, certo che Dio è buono e che i Suoi scopi resisteranno. Tale gioia può essere piena anche quando la vita esteriore è difficile.
How it grows
La gioia non si ottiene con discorsi motivazionali o denti serrati. Cresce mentre distogli lo sguardo da te stesso e lo volgi a Dio, ricordando chi Egli è e cosa ha promesso. Si approfondisce attraverso la gratitudine, che allena l'occhio a vedere la grazia già data, e attraverso la lode, che solleva il cuore al di sopra del momento. Il tempo nella Parola la nutre, perché la gioia segue la conoscenza del Dio che è la sua fonte. Anche le prove possono farla crescere, poiché lo Spirito le usa per allentare la tua presa su comfort minori e stabilizzarti più profondamente in quello che non può essere scosso. Non inseguire la gioia direttamente. Cerca il Suo volto, rendi grazie e la gioia sorgerà come frutto della Sua vicinanza.
How you see it in Jesus
La Scrittura dice che per la gioia posta davanti a Lui, Gesù ha sopportato la croce e disprezzato la sua vergogna. Questo è sorprendente: gioia e croce nella stessa frase. La sua contentezza non era l'assenza di dolore, poiché era un uomo di dolori ben consapevole del nostro dolore, e pianse apertamente. Eppure, sotto il dolore scorreva un corrente più profonda, un piacere stabile nel Suo Padre e nel popolo che stava redimendo. Gioì nello Spirito, benedisse le vie del Padre e parlò di dare la Sua gioia ai Suoi amici affinché la loro fosse piena. La Sua gioia era fissa su cose invisibili ed eterne, e così si mantenne ferma attraverso il tradimento e la tomba. In Lui vedi una contentezza che la sofferenza non poteva rubare, perché la sua radice era Dio.
Questions people ask
Qual è la differenza tra gioia e felicità?
La felicità dipende dagli eventi; sale quando le cose vanno bene e scende quando vanno male. La gioia è più profonda, poggiando su Dio piuttosto che sulle circostanze, quindi può rimanere stabile anche nel dolore. La felicità è un dono da godere quando arriva, ma non può essere comandata o mantenuta. La gioia è frutto che lo Spirito fa crescere, e rimane quando la felicità è svanita, perché la sua fonte non cambia mai.
Posso ancora avere gioia mentre sono in lutto o depresso?
Sì, anche se potrebbe essere silenziosa e difficile da sentire. La gioia non è la negazione del dolore, e la Scrittura mostra persone che piangono e gioiscono allo stesso tempo. In profonda depressione, la gioia può essere più un'ancora che un'emozione, una verità che tieni piuttosto che un sentimento che percepisci. Sii gentile con te stesso, cerca aiuto dove il peso è pesante e lascia che gli altri ti portino verso il Dio che ti tiene fermo.